Voce e tono

Per scrivere contenuti che educhino, rispettino le lettrici, le guidino e siano una fonte attendibile di notizie, dobbiamo essere consapevoli della nostra voce e del nostro tono. 

In questa sezione spieghiamo la differenza tra voce e tono e illustriamo come si applicano alla scrittura di C+B.

Qual è la differenza tra voce e tono? Pensala in questo modo: hai sempre la stessa voce, ma il tuo tono cambia. Potresti usare un tono quando sei fuori a cena con le tue amiche più care e un tono diverso quando sei in riunione con le tue collaboratrici o superiori.

Il tuo tono cambia anche a seconda dello stato emotivo della persona a cui ti rivolgi. Non vorrai usare lo stesso tono di voce con qualcuno che è spaventato o arrabbiato come faresti con qualcuno che ride.

Lo stesso vale per C+B. La nostra voce non cambia molto di giorno in giorno, ma il nostro tono cambia continuamente.

Voce

C+B ha sempre cercato di immedesimarsi nelle proprie lettrici. Come professioniste, sappiamo che il nostro campo, qualsiasi esso sia, porta con sé una terminologia che può essere difficile e confusionaria per le non addette ai lavori. 

Ecco perché scriviamo come come consulenti esperte e compassionevoli, quelle che avremmo voluto trovare all’inizio delle nostre carriere insomma.

Vogliamo educare le persone senza condiscendenza o senza creare confusione.

Usando l’umorismo e una voce colloquiale, giochiamo con il linguaggio per portare gioia nella nostra scrittura e nella vita di chi ci legge. Preferiamo il sottile al rumoroso, l’ironico al sarcasmo. Non ci prendiamo troppo sul serio.

Sia che le lettrici sappiano esattamente cosa stanno cercando sul nostro sito o che ci siano capitate per caso, o che non abbiano nessuna conoscenza pregressa su un determinato argomento, ogni parola che scriviamo deve informare e incoraggiare. 

Trasmettiamo la nostra esperienza con chiarezza, empatia, arguzia e generosità.

Tutto ciò significa che quando scriviamo dobbiamo:

  1. Essere chiare. Comprendiamo il mondo delle nostre lettrici che ricevono consigli da una miriade di fonti: è un mondo confuso in cui si usa un linguaggio iperbolico (siamo i leader del settore. No), promesse eccessive (fai come ho fatto io e anche tu diventerai la più famosa XX italiana. No), frasi vuote di significato. Spogliamo la nostra scrittura da tutto questo e focalizziamoci sulla chiarezza. 
  2. Essere genuine. Noi stessei siamo piccole imprenditrici creative. Empatizziamo con le sfide e le passioni delle nostre lettrici e parliamo loro in modo familiare, caloroso e accessibile.
  3. Essere traduttrici. Solo le esperte possono far sembrare facile ciò che è difficile, ed è nostro compito demistificare il linguaggio tecnico e istruire effettivamente.
  4. Usare l’umorismo con grazia. Il nostro senso dell’umorismo è schietto, sottile e un po’ eccentrico. Non siamo mai inappropriate, siamo intelligenti ma non snob. Preferiamo suggerire che gridare. Non siamo mai condiscendenti o esclusivi: coinvolgiamo sempre i nostri lettori nella battuta.

Tono

Il tono di C+B è informale, ma è sempre più importante essere chiare che non divertenti. Quando scrivi, considera lo stato d’animo della lettrice. Una volta che hai un’idea dello stato emotivo che l’ha spinta a cercare questo contenuto puoi regolare il tono di conseguenza.

C+B ha il senso dell’umorismo, quindi sentiti liberi di essere divertente quando è appropriato e quando ti viene naturale. Ma non fare di tutto per scherzare: l’umorismo forzato di solito fa danni. Se non sei sicura di come una battuta verrà interpretata, non farla.